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Scleroterapia
Può essere utilizzata in alternativa alla
terapia chirurgica o come terapia complementare. In modo particolare
per evitare numerose microincisioni. Si
esegue con aghi sempre più piccoli dai 27 ai 32 G, iniettando nel
vaso un liquido che sclerotizza (crea una infiammazione e quindi una
retrazione fibrosa delle pareti). Le sedute sono di solito uguali e bisogna
sempre chiarire al paziente che il numero delle sedute non è
preventivabile, ed in modo particolare la terapia può essere
duratura ma non definitiva.
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Laserterapia
- endovasale
- trans dermica
La comparsa
di nuovi laser nel mercato ha oggi permesso di eseguire trattamenti
endovasali, quindi meno tagli, meno cicatrici, delle safene e vene
collaterali di non grande diametro, né molto tortuose.
Si trattano con laser a diodo di 1470 nm che rendono la metodica
indolore.
Anche i capillari, sempre associando la scleroterapia, possono
essere trattati con la coagulazione laser mediante il principio
della fototermolisi selettiva sempre su indicazione dello
specialista, il quale deciderà con quale frequenza eseguire le
sedute
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Occlusione
venosa
con
radiofrequenza
(sistema Closure)
Si introduce
un catetere (con un elettrodo in punta collegato ad un generatore
bipolare) da una micro incisione cutanea, nella vena safena, creando
così una obliterazione della vena utilizzando la radiofrequenza.
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Terapia
farmacologica
Come
tutte le
terapie va prescritta dopo accertato esame strumentale diagnostico e
in base allo stato della insufficienza venosa. Servono a ridare
elasticità alle vene, prevenire l'infiammazione e/o le trombosi.
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Elastocontenzione
E' un
capitolo paragonabile ad una giungla. Ormai tutte le aziende (prima
fautrici della sola bellezza delle calze) hanno capito l'importanza
delle fibre e della pressione (vera!) dei tutori elastici. Una
valida elastocontenzione può essere considerata fondamentale sia
nella scleroterapia sia nel pre e post operatorio, pertanto non può la pz.
scegliere da sola il tipo di tutore.
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Terapia
chirurgica
Stripping lungo safena interna: la safena viene strippata (asportata) dall'inguine al
malleolo interno della caviglia. Stripping corto safena interna: la safena viene strippata fino al 3° superomediale di gamba (sotto il
ginocchio). Valvuloplastiche: Si applica un bendaggio esterno con materiale protesico o autologo
(fascia cribrosa) attorno alla parete venosa perivalvolare a livello
della giunzione safeno femorale. C.h.i.v.a.: cura conservativa, emodinamica della insufficienza venosa
ambulatoriale. Si conservano le safene e utilizzando le perforanti
si regolarizza il drenaggio venoso. Flebectomie sec, Müller: con un bisturi con lama 11 o un ago 12G, si eseguono delle minime
incisioni e grazie all'ausilio di piccoli uncini, si asportano i
segmenti varicosi. Safectomia con flebo estrattori esterni: si eseguono degli stripping corti con un ferro lungo circa 40-50 cm
con un anello terminale che scorre lungo la parete esterna della
vena fino ad incontrare le vene comunicanti e/o perforanti che
saranno poi asportate con
uncini, blegate ed interrotte. Chirurgia endoscopica delle perforanti. per via endoscopica si interrompono, dove necessario, le
comunicazioni fra sistema superficiale e quello profondo venoso.
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